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La riflessologia plantare
Funzione della Riflessologia
Il fine primario della Riflessologia è di far scattare i meccanismi che portano all'omeostasi, cioè ad uno stato di equilibrio e di armonia all'interno dell'organismo.
Il Riflessologo
Il Riflessologo è colui che insegna al nostro corpo a mettere in atto questi meccanismi. Come? Attraverso la stimolazione dei punti riflessi, ossia dei punti a cui corrispondono le terminazioni dei vari organi, situati sulla pianta del piede. La riflessologia considera la persona nella sua completezza di mente, corpo, emozioni e spirito, quindi mira ad agire sulla causa della disfunzione, piuttosto che limitarsi a sopprimere i sintomi. All'interno di questo quadro il Riflessologo è un tramite, pertanto anche la partecipazione della persona trattata è fondamentale per ottenere dei buoni risultati.
Più coloro che si sottopongono al trattamento riflessologico sono consapevoli di loro stessi, più il periodo di trattamento sarà breve e facile; per ritrovare al più presto "l'armonia perduta" hanno la massima importanza un rilassamento profondo, la concentrazione e la capacità di essere in contatto con se stessi. Il Riflessologo non guarisce né cura, ma aiuta il corpo a riportare in equilibrio tutti i suoi sistemi stimolando le zone che sono meno attive e rilassando quelle che lo sono troppo, senza interferire con quelle che funzionano in modo adeguato.
La riflessologia dà un sostegno alle varie disfunzioni del corpo senza trattare le persone ma sostenendole affinché il loro corpo possa riequilibrarsi da solo; quindi se una persona migliora, il merito è suo e della sua capacità di autoguarirsi. Il Riflessologo non toglie i farmaci che le persone stanno assumendo, ma fa in modo che sia il medico stesso a farlo dopo aver visto il cambiamento che é avvenuto nella persona: é la persona stessa che si equilibra.
Il Riflessologo non può togliere il male, ma può solo sostenere la persona con tecniche appropriate ed insegnare al suo corpo ad autoequilibrarsi. Ognuno di noi diventa così il protagonista del proprio benessere, il solo in grado di gestire il proprio equilibrio psicofisico. Questa tecnica non delega un altro a farsi carico della responsabilità del malato. Lui stesso deve essere cosciente di quello che fà.
La paura, l'ansia, il dolore vengono incamerati dal nostro cervello e per combatterli assumiamo dei farmaci appropriati. Perchè non possiamo combatterli con delle stimolazioni? La riflessologia plantare ci offre questa possibilità, permettendoci di capire quali siano le cause di un particolare disturbo e facendo si che la persona possa raggiungere in questo ambito risultati positivi e duraturi. Se il nostro cervello incamera la paura ed il dolore, perchè non può incamerare anche gli stimoli che inviamo tramite pressioni più o meno leggere fatte sui piedi?
Le cellule lavorano per la salute ed il bene del nostro corpo.
* Il Riflessologo lavora su due livelli:
EDUCATIVO
Insegna alla persona a conoscere il proprio corpo, a rilassarsi e ad ascoltarsi.
RIEQUILIBRATIVO
Aiuta la persona a far regredire e abbandonare le cattive abitudini che gli organi hanno acquisito nel corso degli anni.